Un album di fotografie

11 Aprile 2015, di Caterina Rizzo Schieppati

 

......Wanda comprende subito che quell’album contiene la storia della sua famiglia. Una storia che nessuno le ha mai raccontato e che ora si ritrova tra le mani e deve dipanare come fosse una matassa di lana ingarbugliata. La trama prosegue sdoppiandosi in una serie di ben organizzati flashback alternati al presente che la rendono sempre più interessante e coinvolgente. La mamma, rimasta incinta durante la guerra partigiana, rinunciò a vivere col suo compagno perchè l’unica vita che poteva offrirle era fatta di espedienti e sacrifici mentre lei aspirava a una vita più borghese. Wanda sa dalla mamma di essere un’orfana di guerra e attraverso le foto riesce a ricostruire le fasi successive della loro vita e tutti gli altri eventi familiari che fanno parte dei suoi ricordi. Ma chi ha scattato quelle foto?… C’è un flshback però che le insinua un sospetto: il viso di un uomo che ha visto un paio di volte all’uscita da scuola e che la mamma ha prontamente allontanato. Wanda, attraverso le foto dell’album, scoprirà che quel viso che la turba ha avuto un ruolo molto importante nella sua vita senza che lei lo sapesse e probabilmente continuerà ad averlo anche nel suo futuro. L’autrice ha avuto l’idea brillante di far fare alla sua protagonista un tuffo originale nel suo passato servendosi dei flashback che hanno sempre sul lettore una buona presa emotiva. Scritto bene, scorrevole, cattura nel modo giusto la curiosità di chi legge che non può rinunciare ad arrivare all’ ultima riga per scoprire il mistero che aleggia sin dall’inizio.

 

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